Al Difensore Civico
Dr.ssa Rosaria Di Bono
E p.c.: Sig. Sindaco di Sora,
Ing. Cesidio Casinelli
Oggetto: Difesa della salute pubblica dagli inquinanti emessi dalla futura
turbogas della soc. Burgo Group SpA – Stabilimento di Sora
Egr. Avvocato buon giorno.
Come già saprà, tanto la mia associazione “Cinema&Società” che l’associazione ambientalista “Verde Liri” di Sora insieme a tanti concittadini, ci stiamo battendo affinché l’impianto di cogenerazione di energia elettrica e vapore – turbogas, che la società Burgo SpA vuole installare presso la Cartiera del Sole di viale S. Domenico in Sora, sia dotato dei necessari abbattitori di nano polveri, particolarmente di quelle dette PM 2,5 e PM 0,1 prodotte dalle turbogas come la stessa società produttrice General Electris dichiara, abbattitori di polveri che la tecnologia moderna pure rende disponibili sul mercato.
Dette polveri sono talmente sottili che, come ci dicono eminenti scienziati, dottori e ricercatori del CNR, esse non si fermano negli alveoli polmonari ma finiscono direttamente nel sangue e con questo, in circolazione in tutto il corpo umano, particolarmente nel cervello, cuore, fegato ed altri organi vitali, risultando la causa di numerosissime patologie di carattere cardio respiratorio e causa di numerosi decessi per tumori e cancri oltre che di malformazioni fetali in donne incinte. Tali polveri risultano essere particolarmente insidiose per i soggetti più deboli quali i bambini, gli anziani, i malati e le donne tanto di Sora che dei paesi limitrofi; circa 60.000 abitanti nel raggio di 5 km dalla cartiera Burgo SpA stessa.
Purtroppo dobbiamo segnalarLe la grave situazione in cui si è “infilato” il nostro Comune che a scapito di tutte le segnalazioni e raccomandazioni fatte tanto da noi che da altri cittadini, politici ed Amministratori, quanto dallo stesso Consiglio Comunale del 6 dicembre 2007 (vedasi delibera), ha voluto in data 4 gennaio u.s. concedere alla suddetta società l’autorizzazione ad edificare per tale turbogas (permesso di costruire nr. 495/281, prot. n. 506).
Il Comune di Sora ha concesso alla soc. Burgo Group SpA tale autorizzazione pur essendo a conoscenza delle numerose contro indicazioni ed interrogazioni presentate dal sottoscritto e dal Sig. Loreto Tersigni (presidente dell’associazione Verde Liri) al Ministro all’Ambiente Pecoraio Scanio, al Commissario Europeo all'Ambiente Dimas, all’Assessore Regionale Filippo Zaratti, all’Assessore Provinciale Antimo Simoncelli, nonchè presentate anche al Consiglio Comunale "aperto" del 6/12/2007. Nessuna delle nostre raccomandazioni, avvertenze o suggerimenti è stata presa in considerazione dal Sindaco di Sora e anzi, ci siamo trovati “forzatamente” a contrastare una “scientifica” quanto “discutibile” opera di contro informazione e disinformazione messa in opera dallo stesso Comune contro i propri cittadini. E perché mai ? Bho?
Se non c’è niente da nascondere …….
Il Comune di Sora infatti, pur avendo ricevuto presumibilmente la domanda del committente Soc. Burgo SpA già nel mese di Dicembre 2006, ha effettuato pesanti azioni di disinformazione verso la propria popolazione residente e limitrofa giacchè, solo in data 31 agosto 2007 dava conoscenza della richiesta Burgo SpA alla cittadinanza.
Non toccherebbe a noi ricordarlo ma tanto la Direttiva 85/337/CEE che il D.P.R. 12/4/1996, leggi in vigore in materia di procedura di V.I.A., indicano tra i requisiti indispensabili la giusta informazione pubblica dell'Ente, mentre evidentemente così non è stato.
Facciamo poi presente che in data 25 ottobre 2007 presso la sala consiliare del Comune di Sora si è tenuto un importante convegno sull'argomento dove, praticamente all'unanimità, tutti i relatori (tra i quali l'On. Umberto Guidoni) avevano palesemente indicato la pericolosità dell'impianto, soprattutto in considerazione della sua vicinanza ai centri abitati (inserito all'interno del complesso cittadino Sora-Isola del Liri - 45.000 abitanti).
Di tutto ciò, con l’autorizzazione a costruire che il Comune di Sora ha concesso alla Soc. Burgo SpA, evidentemente non è stato minimamente tenuto conto costituendo questo fatto, un gravissimo atto di "ostilità" della stessa Amministrazione Comunale tanto nei confronti degli Enti cointeressati (giacchè il Comune avrebbe dovuto attendere un pronunciamento da parte di questi, come raccomandato dallo stesso Consiglio Comunale) che nei confronti dell'intera popolazione locale tenuta nell'ignoranza cioè, all'oscuro di tale realizzazione industriale e dei suoi effetti sulla salute pubblica, popolazione che non si è vista riconosciuta (nemmeno per quelle parti e associazioni che si sono attivate) nessuna importanza informativa sebbene siano risultati i più informati sulle tematiche ambientali, tecnologiche e di salute pubblica e sebbene le stesse leggi sopra richiamate dicano esplicitamente che nella procedura di formazione del parere definitivo, il parere di ogni cittadino, associazione ed Ente deve essere opportunamente tenuto in considerazione. Perciò ci rivolgiamo a Lei proprio in qualità di difensore dei cittadini di Sora affinché Lei si adoperi in tutti i modi per la difesa del nostro diritto inalienabile alla salute che da quest’atto sconsiderato del Comune è messa pericolosissimamente in dubbio, coinvolti in una pratica industriale che ci vede soltanto come soggetti passivi e destinatari a nostra insaputa, di numerosissime e difficilissime limitazioni del diritto alla salute ed alla vita propria e delle future generazioni. Di ogni caso di malattia cardio respiratoria, di ogni tumore e di ogni cancro che si registrasse in futuro, chi ne risponderà mai e perché dovremmo subirlo? Per cosa poi? Per il maxi ultra profitto della soc. Burgo SpA forse, visto che ai cittadini ed alla comunità non ne viene niente di buono ? E non si presta così quest’atto ad interpretazioni di natura “politica-economica” di pochi? Il Comune di Sora cosa ci guadagna????
Si tratta in questo caso (come diversamente dimostrano già le cronache odierne), di un vero e proprio attentato alla salute pubblica dei cittadini di Sora ed oltre, effettuato al solo scopo di favorire un maxi profitto agli azionisti della Burgo SpA, senza che il Comune ottenesse niente in cambio (es. teleriscaldamento, energia elettrica gratuita per gli impieghi pubblici, sconti sulle tariffe, sviluppo dell’occupazione,…). Insomma, in questo caso ci pare di poter dire che più di sudditanza psicologica verso la Burgo SpA qui si possa configurare il caso di “alto tradimento” verso i cittadini che per difendere il difendibile, cioè per rifarsi dei danni alla propria salute, non potranno in un prossimo futuro, che attuare le nuove condizioni legali indicate come “Class Action” tanto contro il Comune di Sora che “con leggerezza e dolo” (perché sa) oggi autorizza la Burgo SpA ad andare avanti e verso la stessa Burgo SpA, per le conseguenze che il suo impianto provocherà alla nostra salute.
Volendo evitare ogni altra azione di rivalsa e tutela dei nostri diritti da inoltrarsi agli organi amministrativi preposti (es. TAR), La invito a farci pervenire un Suo sollecito riscontro, magari bloccando di fatto l'autorizzazione alla costruzione già concessa dal Comune suddetto alla Burgo SpA. Allego un CD contenente i molti documenti riguardanti la questione Turbogas della Cartiera Burgo SpA.
Per favore, ci salvi Lei.
Sora, 16/01/2008
Cinema & Società
Il Presidente
Maurizio D’Andria |