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Introduzione |
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Introduzione Accingersi alla descrizione di una
città oggi, nell’epoca dei computer e dei linguaggi supertecnicizzati, può
sembrare una ricerca alquanto remota, un itinerario troppo faticoso, anche se
affascinante, perché dalla profondità del passato si possa riportare qualche
misteriosa energia pulsante inseribile nei circuiti del presente. Un palazzo rovinato, una chiesa in
fase di restauro, l’eco di avvenimenti ormai spenti: è questa la meta del
nostro viaggio? No. L’obiettivo è la scatola nera del tempo, il film dei
secoli, il nastro che conserva intatta la voce del mondo che fu, la freschezza
di quella vita. Questa forza segreta è il nostro passato, che ci accomuna
tutti, nello spazio e nel tempo ed oltre lo spazio ed il tempo. Poterlo
ricostruire significa quindi tracciare un diagramma che collega il passato al
presente ed accende su quest’ultimo una luce più intensa. Ed essi, benché
sembrino così diversi, sono in realtà due punti della stessa linea che li
separa ed insieme unisce: non c’è frattura nel mezzo, ma soltanto un lungo
cammino. è un uomo che parla a quel giovane che fu un tempo, due stadi della
medesima persona. Allora è chiaro che studiare il nostro passato non è cercare
di conoscere e di comprendere altro se non noi stessi e senza autoconsapevolezza
storica è difficile interpretare il presente ed è impossibile preparare
l’avvenire. Infatti questo libro analizza il passato, vive nel presente ed è
proiettato verso il futuro. è quindi importantissimo valorizzare le nostre
radici, creando anche un patrimonio culturale e costituendo un’identità
storica per i posteri. Da premettere che la storia va vista come la
presentazione dei fatti e dei problemi, secondo un’interpretazione la più
corretta possibile e la formazione, nella mente umana, di una mentalità
critica. Ogni fatto storico va studiato criticamente individuandone le varie
dimensioni e le motivazioni dei fatti. Questo è appunto un itinerario
turistico volto alla valorizzazione della nostra città nel tentativo di un
recupero di memoria storica. è ristretto al centro storico per un preciso
motivo: è bello attraversare il cuore di una città a piedi, coglierne i vari
aspetti e le sfumature, mentre spostarsi in alcuni luoghi anche distanti tra
loro può rompere quell’armonia e quell’atmosfera che si crea ed
interrompere quel piacere che si prova nella contemplazione di secoli di storia.
Quindi, per non allontanarsi troppo e per seguire l’itinerario a piedi, ho
creduto opportuno valorizzare soprattutto le risorse concentrate nel cuore di
Sora, e con piccoli cenni di quanto si può vedere altrove. Davanti al lettore
si dipanano la storia e la civiltà sorana ed egli si vede presentare la ridente
cittadina e tutto quello che può offrire di bello al turista ed allo stesso
Sorano che per vari motivi non conosce a fondo la luminosa terra che gli ha dato
i natali. Le risorse turistiche, le opere d’arte, la storia, le curiosità si
intrecciano in quest’opera in un connubio indissolubile, per cui il libro è
rivolto ad un’ampia gamma di fruitori, soddisfando il palato tecnico,
l’anima storica e lo spirito artistico. Inoltre il testo si contraddistingue
per limpidità di esposizione, facilità di lettura ed agilità di
consultazione. Si può amare qualcosa, ma la si ama ancora di più quando la si
conosce meglio, quindi l’amore dei Sorani per la loro città può farsi ancora
più forte dopo la lettura del presente lavoro, obiettivo che io spero vivamente
di riuscire a raggiungere, nella certezza di aver realizzato qualcosa di buono,
soddisfazione che ripaga ampiamente tutti i sacrifici di ricerca e di
approfondimento sostenuti dal sottoscritto. Ma il mio scopo è anche quello di
rivitalizzare le nostre radici, perpetuare la conoscenza della Madre Terra
sorana, ravvivare le tradizioni, i costumi ed i personaggi, procurando un
modesto patrimonio che fa rivivere la nostra storia, onorando il passato e
costituendo un orgoglio per i posteri sorani. Spero che questa umillima opera
riesca in questi intenti. Desidero ora rivolgere un deferente ringraziamento al
popolo sorano per l’ottimo favore riservato al mio volume "TOPONOMASTICA
SORANA - Curiosità statistiche e storiche" pubblicato due anni or sono. Sora, li 2 marzo 1998 L’Autore |
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