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L'autore |
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NOTA BIOGRAFICA DELL’AUTORE Pietro Margiotta
è nato a Toronto (Canada), il 21 gennaio 1971, ma vive nel Lazio fin da
piccolo; laureando presso la facoltà di Economia e Commercio, è aperto ad ogni
forma ed espressione di arte e di sapere; nonostante la sua giovane età, svolge
un’intensissima attività culturale, in quanto ha già scritto e pubblicato
numerosi ed articolati volumi a carattere locale sulle zone della Ciociaria. Ha
inoltre realizzato parecchie prefazioni per pubblicazioni di altri autori e
ciclostilati e fotostampati sugli argomenti più disparati, spesso di carattere
non locale, che hanno varcato i confini regionali. Inoltre, sempre meno
occasionalmente, è giornalista e collaboratore di riviste nazionali ed
internazionali, che ospitano anche brani di suoi lavori. Ha in tante occasioni
riscosso un notevole e lusinghiero successo presso studiosi, appassionati e
cultori, e, spinto da questo unanime e sempre più largo consenso, continua a
coltivare le sue passioni ed a dedicare il suo tempo libero ad ogni argomento
che attira la sua attenzione di studioso. Qualcuno obietterà che accingersi alla descrizione di città, di calendari,
di matematica o di altri argomenti analoghi oggi, nell’epoca dei computer e
dei linguaggi supertecnicizzati, può sembrare una ricerca alquanto remota, un
itinerario troppo faticoso, anche se affascinante, perché dalle profondità del
passato possa riportarsi qualche misteriosa energia pulsante, inseribile nei
circuiti del presente; un palazzo rovinato, una chiesa in fase di restauro,
l’eco di avvenimenti ormai spenti, fenomeni e strumenti che ci circondano e
che noi riteniamo scontati; è questa la meta del nostro viaggio? No. L’obiettivo è la scatola nera del tempo, il film dei secoli, il
nastro che conserva intatta la voce del tempo che fu, la freschezza di quella
vita. Questa forza segreta è il nostro passato e quello che abbiamo saputo
costruire, che ci accomunano tutti, nello spazio e nel tempo ed oltre lo spazio
ed il tempo. Poterli ricostruire significa quindi tracciare un diagramma che
collega il passato al presente, ed accende su quest’ultimo una luce più
intensa. Ed essi, benché sembrino così diversi, sono in realtà due punti
della medesima linea, che li separa ed insieme unisce. Non c’è frattura nel
mezzo, ma soltanto un lungo cammino; è un uomo che parla a quel giovane che fu
un tempo, due stadi della medesima persona. Dalle suddette argomentazioni, si deduce che studiare il nostro passato e
quello che ci circonda non è cercare di conoscere e di comprendere altro se non
noi stessi, e senza autoconsapevolezza storica è difficile interpretare il
presente ed è impossibile preparare l’avvenire. Per critiche, costruttive e distruttive, e stroncature, anche feroci,
rivolgersi direttamente all’autore: PIETRO MARGIOTTA VIA SAN GIULIANO, 52 03039 SORA (FR) E-mail: pietromargiotta@soraweb.it |
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